Non hai rinunciato alla meditazione. Hai rinunciato alla sua versione generica.

Le prime sessioni di una grande libreria possono farti stare davvero bene. Poi il decimo «respira e rilassati» con lo stesso tono e la stessa struttura inizia a sembrare qualcosa che nessuno ha pensato per te, perché nessuno l’ha fatto. Non è un problema di disciplina.

Cosa fa Meditai di diverso

Le altre app ti danno una libreria e ti chiedono di indovinare quale fra cento sessioni preregistrate si adatta a come ti senti oggi. Meditai non ti chiede di indovinare: pensa, scrive, narra e mixa da zero una sessione completamente originale, per quello che gli racconti. Mai presa da uno scaffale, mai uguale due volte.

Due domande veloci

Perché un’app di meditazione a un certo punto sembra ripetitiva?

La maggior parte delle sessioni viene registrata una volta sola e fatta ascoltare a tutti. Dopo qualche ascolto, lo stesso tono, la stessa struttura e lo stesso «respira e rilassati» non sembrano più parlare proprio a te, perché non lo fanno.

Meditai è solo una libreria più grande?

No: non viene preso nulla da una libreria. Ogni sessione viene pensata e scritta da zero per quello che racconti, quindi non c’è nessuna «versione generica» destinata a esaurirsi.